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Nina Chez Valentino

Una conversazione tra moda e design, tra passato e contemporaneo.

L’installazione

 

Una conversazione tra moda e design, tra passato e contemporaneo.
Memoria, non nostalgia: un dialogo che trasforma la tradizione in un linguaggio per raccontare
il presente. Valentino presenta Nina Chez Valentino, progetto in forma di dialogo tra le creazioni della Collezione Valentino Fall 2018 e i complementi d’arredo dalle collezioni della Galleria Nilufar di Nina Yashar

 

Durante l’edizione del Salone del Mobile 2018, all’interno della Boutique Valentino di Milano verranno allestite 5 stanze come fossero 5 dialoghi per definire un metodo: indagare l’identità del passato, ovvero la grande tradizione dell’estetica di Valentino e dei grandi maestri del design, per creare nuove direzioni, non retrospettive.

 

Istinto, innanzitutto: oltre la didascalia storica, oltre i rimandi d’autore, il Direttore Creativo Pierpaolo Piccioli e Nina Yashar hanno orchestrato un dialogo immaginario e personale accostando forme, simboli e visioni creative. È un gioco di corrispondenze e riflessioni sul valore della moda e del design quali veicoli in grado di definire il senso della contemporaneità.

 

Lo scopo è provocare un’emozione e stabilire un metodo.
L’emozione è quella della scoperta e della ri-scoperta della bellezza della tradizione.
Il metodo, invece, parla della necessità, dell’urgenza di rivalutare il passato senza indugi o nostalgie, anzi, col desiderio di aprire sempre e comunque nuovi orizzonti.

 

“Ho lavorato con Nina perché mi piace il suo approccio colto ma sempre personale. Insieme abbiamo indagato il valore della tradizione di moda e design in un dialogo ideale. Il fine è sempre lo stesso: capire, conoscere e poi dimenticare per trasformare l’eredità dei maestri in un linguaggio contemporaneo”. Pierpaolo Piccioli

 

“Ho accettato con piacere l’invito di Pierpaolo. Fin dal primo incontro c’è stata una grande intesa: ci siamo divertiti a immaginarci l’uno nei panni dell’altra e abbiamo realizzato questo progetto con grande entusiasmo” Nina Yashar

 

Le Stanze

 

STANZA A
Simbolo e funzione. Cosa fare della grande tradizione? Conoscerla e sintetizzarla in un simbolo, semplificarla in un archetipo (Abito con serpente e impermeabile con drago dalla collezione Valentino Fall 2018; Tavoli Atollo, Massimiliano Locatelli, 2016) . Togliere polvere, ridurre a linea, imporre funzione nei confini dell’estetica (Divani Le Bambole di Mario Bellini, 1972). Spalancare i limiti degli oggetti con la potenza dell’alto artigianato. Investire sull’elemento più contemporaneo che ci sia: il tocco umano (Rockstud Spike Bag a intarsio, Valentino Garavani Fall 2018; Particle Consolle di Bethan Laura Wood, 2013).

 

STANZA B
Presenza, linea e colore. Capire il passato significa trasformarlo in presenza, non solo in presente (Abito a caftano e abito scollato con tema tigre dalla collezione Valentino Fall 2018; poltrona Tummen di Arne Norell e poltrona Bergere di Gio Pointi, entrambe 1950 circa). Sintetizzare la storia in una linea è creare un linguaggio, un vocabolario contemporaneo (Pump dalla dalla collezione Valentino Garavani Fall 2018; lampada Golden Gate di Nanda Vigo, 1970).
L’emozione del colore è un veicolo in grado di annientare le categorie dello spazio-tempo (Tavolino Park Lane di Ettore Sottsass, 1983; tappeto Arts&Craft India fine XIX secolo).

 

STANZA C
Brutalismo e delicatezza. Il contemporaneo è la ricerca di un’armonia impossibile tra visioni primitive e visioni hi-tech. Conciliare un ossimoro: forza e fragilità. Far convergere forma pura e pura emozione. Il tema del doppio: righe, curve, onde. (Candystud a intarsio policromo dalla collezione Valentino Garavani Fall 2018; sedute Blocco di Nanda Vigo, 1971; sedute Africa di Artona Afra e Tobia Scarpa, 1975; lampade Cherry Bomb Pendent di Lindsey Adelman, 2016).

 

STANZA D
Semplicità come risoluzione. Uno dei punti fermi del lavoro di Pierpaolo Piccioli da Valentino e uno dei valori fondanti del design storico: la semplicità è complessità risolta. (Abiti a intarsio e righe dalla collezione Valentino Fall 2018; Lampada Arenzano di Ignazio Gardella, 1963; Consolle Continent di Xavier Lust, 2014; Poltrone Elettra di B.B.P.R. per Arlfelx, 1956).

 

STANZA E
Memoria e oblio. Per ricordare il passato, dopo averlo studiato, capito e quindi ricordato fino in fondo, bisogna imparare a dimenticarlo. (Abito con farfalle applicate dalla collezione Valentino Fall 2018).

 

Scopri l’installazione
Da Martedì 17 a Domenica 22 Aprile
10:00 – 20:00
Milano Montenapoleone

 

#ninachezvalentino

L’installazione

 

Una conversazione tra moda e design, tra passato e contemporaneo.
Memoria, non nostalgia: un dialogo che trasforma la tradizione in un linguaggio per raccontare
il presente. Valentino presenta Nina Chez Valentino, progetto in forma di dialogo tra le creazioni della Collezione Valentino Fall 2018 e i complementi d’arredo dalle collezioni della Galleria Nilufar di Nina Yashar

 

Durante l’edizione del Salone del Mobile 2018, all’interno della Boutique Valentino di Milano verranno allestite 5 stanze come fossero 5 dialoghi per definire un metodo: indagare l’identità del passato, ovvero la grande tradizione dell’estetica di Valentino e dei grandi maestri del design, per creare nuove direzioni, non retrospettive.

 

Istinto, innanzitutto: oltre la didascalia storica, oltre i rimandi d’autore, il Direttore Creativo Pierpaolo Piccioli e Nina Yashar hanno orchestrato un dialogo immaginario e personale accostando forme, simboli e visioni creative. È un gioco di corrispondenze e riflessioni sul valore della moda e del design quali veicoli in grado di definire il senso della contemporaneità.

 

Lo scopo è provocare un’emozione e stabilire un metodo.
L’emozione è quella della scoperta e della ri-scoperta della bellezza della tradizione.
Il metodo, invece, parla della necessità, dell’urgenza di rivalutare il passato senza indugi o nostalgie, anzi, col desiderio di aprire sempre e comunque nuovi orizzonti.

 

“Ho lavorato con Nina perché mi piace il suo approccio colto ma sempre personale. Insieme abbiamo indagato il valore della tradizione di moda e design in un dialogo ideale. Il fine è sempre lo stesso: capire, conoscere e poi dimenticare per trasformare l’eredità dei maestri in un linguaggio contemporaneo”. Pierpaolo Piccioli

 

“Ho accettato con piacere l’invito di Pierpaolo. Fin dal primo incontro c’è stata una grande intesa: ci siamo divertiti a immaginarci l’uno nei panni dell’altra e abbiamo realizzato questo progetto con grande entusiasmo” Nina Yashar

 

Le Stanze

 

STANZA A
Simbolo e funzione. Cosa fare della grande tradizione? Conoscerla e sintetizzarla in un simbolo, semplificarla in un archetipo (Abito con serpente e impermeabile con drago dalla collezione Valentino Fall 2018; Tavoli Atollo, Massimiliano Locatelli, 2016) . Togliere polvere, ridurre a linea, imporre funzione nei confini dell’estetica (Divani Le Bambole di Mario Bellini, 1972). Spalancare i limiti degli oggetti con la potenza dell’alto artigianato. Investire sull’elemento più contemporaneo che ci sia: il tocco umano (Rockstud Spike Bag a intarsio, Valentino Garavani Fall 2018; Particle Consolle di Bethan Laura Wood, 2013).

 

STANZA B
Presenza, linea e colore. Capire il passato significa trasformarlo in presenza, non solo in presente (Abito a caftano e abito scollato con tema tigre dalla collezione Valentino Fall 2018; poltrona Tummen di Arne Norell e poltrona Bergere di Gio Pointi, entrambe 1950 circa). Sintetizzare la storia in una linea è creare un linguaggio, un vocabolario contemporaneo (Pump dalla dalla collezione Valentino Garavani Fall 2018; lampada Golden Gate di Nanda Vigo, 1970).
L’emozione del colore è un veicolo in grado di annientare le categorie dello spazio-tempo (Tavolino Park Lane di Ettore Sottsass, 1983; tappeto Arts&Craft India fine XIX secolo).

 

STANZA C
Brutalismo e delicatezza. Il contemporaneo è la ricerca di un’armonia impossibile tra visioni primitive e visioni hi-tech. Conciliare un ossimoro: forza e fragilità. Far convergere forma pura e pura emozione. Il tema del doppio: righe, curve, onde. (Candystud a intarsio policromo dalla collezione Valentino Garavani Fall 2018; sedute Blocco di Nanda Vigo, 1971; sedute Africa di Artona Afra e Tobia Scarpa, 1975; lampade Cherry Bomb Pendent di Lindsey Adelman, 2016).

 

STANZA D
Semplicità come risoluzione. Uno dei punti fermi del lavoro di Pierpaolo Piccioli da Valentino e uno dei valori fondanti del design storico: la semplicità è complessità risolta. (Abiti a intarsio e righe dalla collezione Valentino Fall 2018; Lampada Arenzano di Ignazio Gardella, 1963; Consolle Continent di Xavier Lust, 2014; Poltrone Elettra di B.B.P.R. per Arlfelx, 1956).

 

STANZA E
Memoria e oblio. Per ricordare il passato, dopo averlo studiato, capito e quindi ricordato fino in fondo, bisogna imparare a dimenticarlo. (Abito con farfalle applicate dalla collezione Valentino Fall 2018).

 

Scopri l’installazione
Da Martedì 17 a Domenica 22 Aprile
10:00 – 20:00
Milano Montenapoleone

 

#ninachezvalentino